Il 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra 2026 celebrata ogni anno dalle Nazioni Unite, la Fondazione Santo Versace ha ricevuto il riconoscimento “Testimone per la Terra” durante la serata che si è svolta presso la Nuvola di Fuksas, a Roma, nel corso della maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet.
La Direttrice Alessandra Corrias, premiata dalla Professoressa Antonia Testa responsabile romana del Movimento dei Focolari, ha ritirato il Premio ed ha ringraziato a nome dei Fondatori Santo Versace e Francesca De Stefano, sottolineando la loro emozione per il riconoscimento e per la sua motivazione:
“Alla Fondazione Santo Versace viene conferito il titolo di Testimone per la Terra per aver saputo trasformare la solidarietà in azione concreta, costruendo giorno dopo giorno una rete viva di sostegno accanto ai più fragili. Nata da un atto d’amore e da una visione che unisce responsabilità e futuro, la Fondazione si distingue per la capacità di dare forma tangibile ai valori della dignità umana, dell’inclusione e della giustizia sociale, intervenendo con efficacia nei contesti di maggiore vulnerabilità. Attraverso il sostegno a progetti che contrastano la povertà, promuovono l’educazione e rafforzano l’autonomia delle persone, la Fondazione dà voce a chi troppo spesso resta invisibile, contribuendo a generare un cambiamento reale e duraturo.
Questo riconoscimento è anche espressione di profonda gratitudine verso i fondatori, che con dedizione e visione hanno scelto di restituire alla comunità il valore ricevuto, trasformando un impegno personale in un’eredità collettiva di solidarietà e speranza”.
Il Premio “Testimone per la Terra” riconosce così una visione in cui prendersi cura delle persone e prendersi cura della Terra sono lo stesso gesto d’amore, perché la Terra è la nostra casa ed è la casa di tutta l’umanità.
Il tema dell’edizione 2026, “Torniamo a Sognare”, ha rappresentato il filo conduttore della serata. Un invito accolto pienamente dalla Fondazione, che da anni lavora per costruire un futuro in cui la dignità della persona sia il punto di partenza e la generosità diventi un gesto naturale.
Il riconoscimento è stato dedicato simbolicamente a tutte le persone incontrate nel percorso della Fondazione: le madri di Kibera, i genitori detenuti, e tutte le donne e gli uomini che ogni giorno scelgono di ricominciare.

