“Insieme per te”: vicinanza e speranza per le mamme in difficoltà
Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla mamma, un periodo simbolicamente legato alla primavera, alla vita e alla maternità. La rinascita della natura, i colori e la luce di questa stagione richiamano infatti la figura materna, simbolo di accoglienza, cura e amore. Anche nella tradizione cattolica, maggio è il mese dedicato alla Madonna, rafforzando ulteriormente il valore della maternità e della protezione verso i più fragili. Ed è proprio in questo spirito di sostegno e vicinanza alle donne che si inserisce il progetto “Insieme, per Te” che sostiene donne in gravidanza che vivono situazioni di fragilità, solitudine o disagio economico e familiare. Attraverso case di accoglienza, supporto psicologico e aiuti concreti, il servizio accompagna le future mamme nel percorso verso la nascita del bambino, promuovendo la tutela della vita e della dignità della persona.
Insieme, per Te
“Insieme, per Te” è realizzato dalla Fondazione Santo Versace, da sempre attenta alla tutela delle donne più fragili, in sinergia con la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata dal Servo di Dio don Oreste Benzi, che da decenni si impegna per difendere la vita nascente e nel sostenere le famiglie che affrontano sfide legate alla genitorialità. Oltre al sostegno immediato, “Insieme, per Te” promuove la crescita personale e l’autonomia delle donne attraverso percorsi di empowerment e formazione, volti a valorizzare le competenze e a sviluppare nuove abilità personali e professionali.
Una rete di solidarietà e vicinanza
Il progetto “Insieme, per Te” rappresenta uno degli interventi più significativi in questo ambito: l’iniziativa è stata pensata per supportare le donne che affrontano una gravidanza in condizioni di precarietà economica, sociale o personale. Oltre al sostegno economico, il progetto garantisce beni di prima necessità per il neonato, supporto sanitario e accompagnamento durante i primi mesi di vita del bambino, creando attorno alle mamme una rete di vicinanza e solidarietà.
Il sostegno alle future mamme
Grazie a “Insieme, per Te”, la Fondazione Santo Versace affianca la Comunità Papa Giovanni XXIII nel sostegno alle future mamme, contribuendo a offrire serenità, assistenza e nuove opportunità a donne che spesso vivono momenti di grande difficoltà. Un aiuto concreto che permette loro di guardare con maggiore fiducia al futuro proprio e dei loro figli.

L’intervista
Per capire meglio quali sono gli obiettivi di questo progetto e come vengono sostenute e accompagnate le future mamme e i loro bambini, Interris.it ha intervistato Silvia Debora Catalano, Referente generale Ambito maternità e vita della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Quali sono le principali forme di fragilità (economica, psicologica, isolamento sociale o familiare) che riscontrate maggiormente nelle donne che si rivolgono a voi?
“Le donne che si rivolgono ai nostri canali di ascolto manifestano fragilità multidimensionali. Non si tratta quasi mai di un solo problema, ma di un intreccio di vulnerabilità. Fragilità economica: la mancanza di reddito o di un lavoro stabile rende difficile immaginare il futuro e spaventa rispetto alla gestione dei costi di una gravidanza e della crescita di un figlio. Isolamento sociale e familiare: molte mamme si trovano sole sul territorio, lontane dalle famiglie d’origine (spesso straniere) o prive di una rete amicale su cui fare affidamento. Fragilità psicologica: La solitudine e la paura del giudizio o del domani generano ansia, senso di impotenza e profondo sconforto”.
Oltre al contributo economico e alla distribuzione di beni di prima necessità, in cosa consiste concretamente l’affiancamento quotidiano delle operatrici e delle volontarie della Comunità Papa Giovanni XXIII? Come riuscite a costruire “reti di aiuto personalizzate”?
“Oltre al supporto materiale, l’azione delle operatrici e delle volontarie MeV è fatta di presenza, ascolto empatico e prossimità fisica. La mobilitazione sul territorio: Le nostre operatrici non aspettano l’incontro in un luogo, ma si muovono fisicamente per incontrare le donne lì dove si trovano, pronte a partire per dare un abbraccio e ascoltare senza giudicare. Le reti di aiuto personalizzate: ogni intervento è unico e co-progettato. Nel pieno rispetto della volontà, della scelta e del consenso di ogni donna, le operatrici attivano e coordinano una rete locale che coinvolge i servizi territoriali, altre associazioni del terzo settore e movimenti locali, costruendo intorno alla mamma una vera e propria “comunità educante e di supporto”.
Come si bilancia l’aiuto immediato con il percorso educativo e sociale volto a rendere la mamma indipendente?
“Il segreto sta nel non fermarsi all’emergenza. Se da un lato è fondamentale dare una risposta immediata ai bisogni primari (casa, cibo, utenze, pannolini), dall’altro si attiva da subito un percorso educativo e sociale. Tutelare la maternità significa curare la dimensione ‘relazionale’. Attraverso la fiducia e l’empatia, le mamme vengono accompagnate a riscoprire le proprie risorse, a orientarsi sul territorio e a compiere passi graduali verso l’autonomia lavorativa e abitativa, affinché non siano più dipendenti dagli aiuti ma protagoniste della propria vita”.
Molte testimonianze del progetto raccontano il profondo sollievo delle madri per aver “ritrovato la serenità”. C’è una storia in particolare, o un momento specifico che vi è rimasto nel cuore e che fotografa l’impatto di “Insieme, per Te”?
“Ogni mamma che ritrova il sorriso lascia il segno, ma l’impatto del progetto ‘Insieme, per Te’ della Fondazione Santo Versace, si fotografa nei momenti in cui la stabilità economica ridona dignità a un intero nucleo familiare. Grazie a questo progetto abbiamo potuto garantire un sostegno economico concreto “per un intero anno” a mamme in gravissima difficoltà, spesso già madri di altri bimbi piccoli. Il momento più bello è vedere lo sguardo di una madre che, ricevendo questo aiuto continuativo, smette di essere schiacciata dall’ansia del giorno dopo e torna a guardare i propri figli con la serenità di chi si sente finalmente protetta, ascoltata e non più sola. Ma c’è molto di più, ultima storia molto bella è stata la situazione di una mamma che abbiamo sostenuto, ma che si trovava in gravidanza in ospedale, lì si è fatta portavoce del nostro aiuto, perché c’era una giovane mamma in difficoltà. Insomma un passaparola immediato e un’alleanza tra mamme e donne in difficoltà, che ci ha contattato immediatamente”.
Che messaggio si sente di dare a una donna che in questo momento sta affrontando una gravidanza difficile, si sente sola e magari ha paura di chiedere aiuto?
“Il messaggio per una donna che ha paura di chiedere aiuto è: ‘Non sei sola’, e la tua gravidanza non deve essere un peso da portare in isolamento. La paura è naturale, ma chiedere aiuto è il primo atto di coraggio e di amore verso te stessa e il tuo bambino. Noi siamo qui, pronte a raggiungerti ovunque tu sia, per ascoltarti senza giudicarti e per camminare insieme a te. Esiste una rete pronta ad abbracciarti: il primo passo, è scriverci o chiamarci. Noi ci siamo, Sempre!”.
Voci di Speranza
“Voci di Speranza” è la rubrica della Fondazione Santo Versace realizzata in collaborazione con il quotidiano digitale In Terris, nata per raccontare storie di riscatto e progetti che accendono fiducia, dimostrando che un aiuto concreto può trasformare anche le situazioni più difficili.
In Terris è un quotidiano digitale che promuove l’occupabilità delle persone diversamente abili. Come Fondazione, sosteniamo regolarmente il lavoro di quattro giornalisti con importanti vulnerabilità all’interno della redazione e abbiamo contribuito alla ristrutturazione del sito per renderlo pienamente accessibile a tutti.







































