La storia di Sofia

Per Sofia, un vasetto di marmellata non è  soltanto un prodotto artigianale: è il simbolo di un sogno che sembrava definitivamente perduto.

Partita dalla Nigeria con la speranza di una vita migliore, è stata invece vittima di violenza e sfruttamento. Costretta alla prostituzione, sottoposta a minacce e abusi, ha vissuto  un periodo di profonda sofferenza e isolamento. Nonostante tutto, ha trovato la forza di ribellarsi e di fuggire. Accolta e protetta dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, Sofia ha iniziato un percorso di ricostruzione personale. Oggi, grazie al progetto Il Gusto del Bene, lavora , e ha la possibilità di riappropriarsi della propria dignità e di immaginare un futuro diverso per sé e per la sua famiglia. In ogni vasetto prodotto non c’è soltanto frutta trasformata con cura, ma un frammento di rinascita.